Viareggio, 21 gennaio 2009 -
Un pomeriggio di straordinaria paura. Acqua. Piccole frane. Fossi che tracimano. Decine e decine di chiamate al centralino del 115 dei vigili del fuoco e ai comandi della polizia municipale con la richiesta di interventi o per segnalare allagamenti. A tarda sera la situazione era sempre molto preoccupante anche se costantemente monitorata dalla Protezione civile. Le previsioni metereologiche danno per certo un leggero miglioramento in giornata. Staremo a vedere: certo è che se dovesse continuare a piovere il quadro diventere sempre più preoccupante.
La zona più martoriata dalla pioggia battente è stata quella Nord del comune di Massarosa, in particolar modo l’area fra la Gora di Stiava e il fosso della Sassaia. Il primo corso d’acqua ha rotto gli argini all’altezza di Montramito, allagando campi, serre e anche la via Sarzanese, fra Piano di Conca e Piano di Mommio, ostacolando l’intervento delle squadre dei volontari provenienti da tutta la Versilia.
Il fosso della Sassaia, ben oltre il limite di guardia, è stato tutelato con sacchetti di sabbia ma un po’ di acqua è comunque arrivata in mezzo alla carreggiata: la strada è stata chiusa al traffico intorno alle 17,30. "Sul nostro territorio - ha spiegato l’assessore alla Protezione civile Fabio Francesconi che ha coordinato gli interventi con il comandante della polizia municipale Francesca Papasogli - ci sono state anche alcune frane che hanno richiesto interventi straordinari: nessun problema per le persone, ma disagi per il traffico nella zona delle Pielle di Bargecchia e alla ‘Polla del Morto’ ". Segnalati anche piccoli smottamenti sul monte Pitoro, sia sul versante di Stiava che di Massarosa.
Anche sul territorio del comune di Camaiore l’acqua e il vento hanno seminato disagi e danni. In via Santa Gemma Galgani, nel capoluogo, è caduto un tratto di muro - quindici metri - che per fortuna non è finito nel sottostante Rio Gasperini. "Se fi formava un tappo - ha detto il consigliere delegato alla Protezione civile, Fabrizio Pellegrini - il corso d’acqua avrebbe potuto venir fuori, con danni consistenti in tutta la zona".
Ci sono stati smottamenti, piccole frane e cadute di alberi a Greppolungo, Metato, lungo la strada per Pedona, a Nocchi e a Salapetri. "Molto importante è stato l’intervento a Monteggiori - ha aggiunto Pellegrini -: gli operai del Comune sono intervenuti in maniera tempestiva, ripulendo la strada dai detriti".
Allarme anche nella zona di Bonifica. Lapidario il presidente Fortunato Angelini. "I nostri tecnici e operai - ha detto - stanno seguendo minuto per minuto tutte le zone più a rischio: fra Torre del Lago e Viareggio, sono tracimati i fossi Fontanella, Guidario, Lamalunga; a Capezzano, il Fiaschetto mentre è vicino al livello di guardia, l’Arginvecchio; a Lido, la Fossa dell’Abate si è ingrossata ma il mare continua a ricevere: alla foce c’è un nostro mezzo pronto a essere utilizzato nel caso in cui la situazione peggiorasse. Il quadro è molto preoccupante visto che in alcune zone sono cadute in poche ore 86 millilitri di acqua".
Anche su territorio del comune di Viareggio si sono abbattuti oltre 50 mm di pioggia dalle 15 alle 18 che hanno provocato notevoli disagi. Chiusura di strade nel centro cittadino, cedimenti di argini anche lungo la Farabola. Il lago di Massaciuccoli, che in situazioni del genere si 'ammala' subito e rischia di esonare è invece rimasto entro i suoi argini.